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La nostra

Storia

Ângela, dopo la scuola, decide di trascorrere un periodo in Svizzera dalla zia per racimolare qualche soldo e poi tornare in Portogallo per l’università. Trova lavoro in un ristorante del centro, lo stesso che Lorenzo frequenta quasi ogni giorno perché lavora poco distante. Gli sguardi iniziano lì: lei lo nota e pensa “carino ma un po’ basso”; lui sorride tra sé “carina la ragazza al bancone”. Dopo qualche settimana Lorenzo trova il coraggio di contattarla sui social: i messaggi scorrono, scoprono di avere più cose in comune di quanto pensassero: lui attivo nell’Azione Cattolica, lei con un passato in parrocchia come catechista. Col passare delle settimane Lorenzo capisce che il suo interesse per Ângela va oltre una semplice conoscenza. Il primo incontro “ufficiale” avviene in dicembre, nel giorno del compleanno di Ângela: una serata semplice, sotto le luci di Piazza Grande a Locarno, con la zia di lei e alcuni amici di lui. Auguri, chiacchiere, un bicchiere insieme e poi ognuno a casa. Nel frattempo continuano a scriversi molto. Lorenzo pensa che Ângela si faccia desiderare per i tempi lunghi nelle risposte; in realtà lei traduce ogni messaggio dall’italiano al portoghese e viceversa prima di inviarlo. Glielo confessa solo più tardi, con una risata: un dettaglio che rende quei primi scambi ancora più teneri e unici.

 

Con il tempo la conoscenza si rafforza. Ângela fa scoprire a Lorenzo il geocaching, un gioco in cui appassionati di tutto il mondo nascondono piccole “cache” e gli altri le cercano usando coordinate GPS. Quelle lunghe passeggiate alla ricerca di tesori nascosti diventano il loro modo di esplorare il territorio, parlare, scherzare e conoscersi meglio. Durante una di queste uscite, su un punto panoramico, Lorenzo porge a Ângela una busta. Dentro c’è solo un foglio bianco. “Finora abbiamo vissuto momenti belli”, dice lui. “Su questo foglio potremmo scrivere il nostro futuro insieme. Vuoi essere la mia ragazza?” La risposta, ovviamente, è “sì”. Proprio in quell’istante passa un signore, che diventa il fotografo improvvisato del loro primo scatto come coppia ufficiale.

 

Ângela, col tempo, si trasferisce in un monolocale nella città dove lavorano entrambi; Lorenzo, che veniva da Giubiasco, inizia a dire sempre più spesso ai genitori: “mamma, stasera non torno a casa”. Quando si libera un attico 2.5 nello stesso stabile, decidono di fare il passo successivo e andare a vivere insieme. Quel luogo diventa così: “casa nostra”, lo spazio in cui coltivare i loro progetti. La vita di coppia scorre tra impegno e sostegno reciproco. Pochi anni dopo, sentono l'esigenza di un po' più di spazio, trovando una sistemazione più grande e poco distante. Ângela intraprende un percorso formativo impegnativo che affronta con determinazione, superando gli studi e affermandosi come estetista diplomata. Il suo spirito imprenditoriale e la voglia di fare la porta ad aprire con successo la sua attività: “Glitter Centro Estetico”. Lorenzo, ispirato da lei, si butta nuovamente nello studio e nella crescita professionale, seguendo un corso universitario parallelo all'attività professionale. La loro vita si stabilizza, in ambito personale e professionale, e il legame diventa sempre più solido.

 

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Come tutti sappiamo, il tempo vola, e in un attimo arrivano i dieci anni insieme. Lorenzo sente che è il momento del grande passo. Non è mai stato un maestro delle sorprese, ma questa volta vuole davvero fare qualcosa di speciale. Compra l’anello, lo nasconde con cura e comincia a pensare. Quando Ângela, in un momento di leggerezza, gli propone di organizzare lui qualcosa per l'anniversario, Lorenzo coglie al volo l’occasione: finalmente poteva organizzare una sorpresa senza dover nascondere tutto. La destinazione iniziale però viene scoperta subito, così serve un cambio di piano e trova l’idea perfetta: un lancio in paracadute seguito da una giornata di relax in un luogo immerso nel verde, che sanno entrambi apprezzare. Rimane solo un piccolo dettaglio: un grande telo con scritto “Ângela amo-te”, pronto ad annunciare la proposta all’atterraggio. Lorenzo lo prepara con cura, combinando creatività e attenzione ai dettagli, fino a nasconderlo sotto il sedile dell’auto, pronto per il giorno successivo.

Al momento del lancio, Ângela pensa di vivere solo un’avventura emozionante e legge l’agitazione di Lorenzo come normale per l’attività, quando in realtà dentro di lui la preoccupazione è che tutto vada secondo i piani. Poco prima dell'atterraggio, Ângela intravede il telo e sorride, pensando a una sorpresa romantica per l’anniversario. Ma appena tocca terra, nota Lorenzo che, avvicinandosi, si inginocchia con l’anello in mano.

“Angela Sofia Gonçalves Gomes, queres casar comigo?”

Lei sorride, ancora con gli occhiali del salto addosso, e risponde senza esitare:

“Certo, amore mio.”

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